DOMANDE SUL CORRETTO USO DI UN ETILOMETRO

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DELL’ETILOMETRO

L’etilometro consente di misurare la concentrazione di alcol nel sangue attraverso l’analisi dell’aria espirata dai polmoni, in quanto una parte dell’alcol presente nel sangue comincia ad essere eliminato tramite quest’ultima; la quota di alcol eliminato in questo modo è direttamente proporzionale alla percentuale di alcol presente nel sangue e quindi l’analisi dell’aria alveolare espirata può fornire la valutazione precisa del tasso alcolico.

PER QUANTO TEMPO O NUMERO DI TEST MANTENGONO UNA CERTA AFFIDABILITA’?

L’affidabilità di tutti gli etilometri, dai modelli più economici a quelli professionali, diminuisce con l’utilizzo e con il tempo, a causa della perdita di calibrazione del sensore. La diminuzione di precisione dello strumento è direttamente proporzionale al numero dei test effettuati e al corretto utilizzo dello stesso.

Differenze fra i due principali sensori

Indicativamente gli etilometri con sensore a semiconduttore vengono dati con un margine di errore del 10% margine che può raddoppiare nei modelli in cui non è previsto l’utilizzo dei boccagli o cannucce; ma il limite più grande di questi sensori emerge nel caso in cui si effettui più test a distanza ravvicinata, difatti il sensore non avendo il tempo materiale di “eliminare” l’alcol, può accadere che residui di alcol dei precedenti prove vadano a sommarsi agli altri, rendendo i risultati dei test inaffidabili, il problema non esiste se parliamo di un etilometro portatile utilizzato personalmente ma bensì di questi strumenti a moneta che hanno un uso più intensivo.

Il sensore elettrochimico viene dato con margini di errore prossimi al 5% raddoppiando di fatto la precisione rispetto al precedente dispositivo, la quasi totalità degli strumenti che utilizzano questa tecnologia impiega dei boccagli o le cannucce per una maggiore precisione, evitando così ogni dispersione d’aria. In questi strumenti più avanzati non si ripropone il problema della pulizia del sensore in quanto lo strumento automaticamente aumenta il tempo di “pulizia” fra un test e l’altro, con tempi che vanno da 10 secondi fino a circa 2 minuti, la stessa tecnica è utilizzata sia per gli strumenti portatili sia negli ultimi etilometri a moneta istallati nei locali pubblici

GLI ETILOMETRI SI DEVONO CALIBRARE?

i, tutti gli etilometri con il tempo e con l’uso vanno ricalibrati, ovviamente per i modelli più economici la calibratura può risultare più onerosa dell’acquisto di un nuovo etilometro ove non sia prevista la sostituzione del sensore; mentre per tutti gli altri apparecchi più professionali dotati di sensore elettrochimici è prevista la calibrazione, presso una azienda o laboratorio competente.

Accertarsi prima di acquistare un etilometro che il fornitore sia in grado di fornire il suddetto servizio, Alcolino provvede internamente alla calibrazione degli strumenti con le più moderne apparecchiature in commercio.

Etilometri e certificazioni

Attualmente gli unici etilometri omologati in Italia come etilometro probatorio è il modello DRAGER 7110 MKIII e LION INTOXILYZER 8000 entrambi utilizzano una tecnologia ad infrarosso. Per tutti gli altri modelli in commercio non essendoci una precisa normativa di riferimento non hanno nessun tipo di certificazione valida oltre al marchio CE, alcuni modelli ostentano certificazioni per lo più Americane non valide nel nostro paese

QUANTO SONO ATTENDIBILI?

Un etilometro è attendibile se usato correttamente e considerando i vari fattori che possono influenzare il test; tutti gli etilometri in commercio servono solo per avere un’indicazione del proprio stato alcolemico.