Alcolino

TIPI DI DROGA

COCAINA

È un alcaloide cristallino delle foglie di Coca; metodi più diffusi di assunzione:


Ben il 32 per cento sono quelli che hanno dichiarato di sapere come procurarsela.

Perché la “neve”, considerata fino a qualche anno fa una droga d'élite, è oggi diffusa tra tutti I ceti e a tutte le età. Negli ultimi due anni ne sono stati sequestrati 5.300 chili ma ciò che finisce in mano alle forze dell'ordine è solo il 10 per cento di quanta ne circola realmente. Presa da sola o assunta insieme ad altre droghe, la cocaina è comunque pericolosissima.

Per morirne non c'è bisogno di un overdose: può essere fatale indipendentemente dalla quantità assunta perché può provocare improvvisi infarti, ictus, arresti cardiaci, edemi polmonari.

Ma i danni all'organismo a breve e lungo termine sono tanti. La cocaina è una droga estremamente dannosa per la quale non esiste, ad oggi, alcun farmaco o terapia che permetta di ridurne o di eliminarne efficacemente il consumo.

Gli effetti dell’assunzione di cocaina sono: psicostimolazione, eccitazione, sensazione di felicità immediata e forte, padronanza della situazione; il pensiero è veloce ed affilato come un bisturi, si governano senza incertezze gli avvenimenti, si può raggiungere la meta, conquistare, lavorare molto senza sentire la stanchezza, ed il piacere sessuale è più intenso; ogni elemento della realtà come persone, suoni, luci ed oggetti, prende contorni più nitidi, e cresce la consapevolezza di essere veramente vivi. Ci si sente “al centro” e nello stesso tempo “il centro” del piacere.Stanchezza e senso di totale immobilità; difficoltà di movimento, convulsioni, angoscia. Ciò che prima si aveva la sensazione di governare da padrone ora sfugge del tutto e sembra estranea; non si riconoscono più le strade e la gente; gli altri sembrano guardarci, e ci si sente sempre più preoccupati, minacciati, soffocati, in trappola; paura che qualcuno ci faccia del male, ci spii, ci arresti.Profondo senso di infelicità; si vorrebbe reagire ma è come essere inseguiti in un incubo senza la possibilità di muoversi. Perdita delle forze.Una volta sniffata o bucata, la cocaina agisce rapidamente a livello cerebrale, facilitando la neurotrasmissione catecolaminergica ed in particolare aumentando il rilascio di adrenalina.

In seguito la cocaina manifesta tutti i suoi effetti, prima quelli piacevoli, poi quelli spiacevoli e dannosi elencati in precedenza.La cocaina è dunque una droga I cui effetti piacevoli come l’euforia e la disinibizione, si pagano poi con effetti fisici e psicologici spiacevoli, che possono essere anche molto gravi e talvolta irreversibili.L’uso saltuario induce, una volta cessato l'effetto, ansia, depressione, irritabilità, insonnia.L’uso continuativo può portare ad una vera e propria psicosi paranoide: il soggetto si sente ossessionato, è convinto di essere spiato, perseguitato, il tono dell'umore è depressivo, possono svilupparsi allucinazioni (tipica la percezione di cimici che corrono sulla pelle, le "cocaine bugs" o allucinazioni visive denominate "bagliori della neve"). Sono frequenti gli attacchi di panico accompagnati da uno stato di profonda depressione che può durare anche alcune settimane. La cocaina provoca gravi danni cardiovascolari, specialmente al cuore con l’aumento della pressione, e soprattutto se bucata: sono comuni le infiammazioni delle vene, le crisi cardiache, fino all'infarto.Chi la sniffa da anni può incorrere nella perforazione del setto nasale ed avere disturbi dell'apparato respiratorio, fino anche alla polmonite, soprattutto se il taglio della cocaina non è ben fatto.La cocaina è una droga che produce dipendenza con crisi di astinenza che si manifestano in: affaticamento, insonnia, agitazione psicomotoria, craving (cioè il desiderio sfrenato di assumere la sostanza).

EROINA (oppiacei, morfina)

La prima volta si ha una sensazione di calma, di profondo rilassamento, e al tempo stesso di euforia; l’eroina stordisce ed eccita come un calore avvolgente. La tensione del piacere sembra allungarsi all'infinito in un’assoluta soddisfazione senza più nessun ostacolo; è come muoversi senza sforzo in una profondità liquida con un senso di assoluto intimo equilibrio e di pace esistenziale. Si ha la sensazione che l'ingranaggio che muove la propria vita funzioni perfettamente, senza che nulla possa turbare la "beatitudine" e l’appagamento interiore.

Le volte seguenti si cercano le sensazioni della prima volta, anche quando l'assuefazione rende la ricerca del tutto illusoria in quanto ci si fa solo per non sentire I sintomi della carenza, perchè il piacere dell'inizio è definitivamente perduto. L'eroina allora diventa una persecuzione, bisogna assolutamente farsi, non per stare bene ma solo per non stare male. Tutta la giornata è regolata dallo sbattimento per la ricerca della roba, dei soldi, dello spacciatore; la mente del tossicomane da eroina è costantemente occupata dal pensiero della roba, ed il suo stato d'animo oscilla dalla paura angosciosa della carenza al sollievo momentaneo del buco; non c'è nulla che conti di più.

L'eroina può essere assunta con il “buco” (con effetti molto rapidi) o "sniffata".

Dopo l'assunzione l'eroina provoca uno stato di benessere diffuso, l'annullamento del dolore fisico, il "flash", cioè il senso improvviso di euforia, benessere e calore; inoltre può provocare nausea, vomito, miosi (cioè le pupille si restringono e diventano puntiformi), disturbi respiratori e circolatori con aumento della pressione. L'eroina da rapidamente dipendenza fisica e psichica, anche dopo poche assunzioni; richiede un aumento del dosaggio e genera la crisi di astinenza che si presenta in genere dopo circa 8 ore dall'ultima assunzione e si manifesta con ansia, sbadigli, sudorazione, lacrimazione, insonnia, crampi e dolori diffusi.

Insorgono molti problemi; c'è un progressivo decadimento delle condizioni fisiche generali, si deteriora il sistema immunitario (cioè si è più vulnerabili alle malattie), l'alimentazione diventa precaria (si mangia poco e male), I denti si possono cariare, e nelle donne sono frequenti le irregolarità mestruali.Con il buco, usando siringhe in comune con altri, si rischia anche di contrarre l'epatite (B e C) ed il virus dell'HIV; preparare la dose con acqua non sterile o con altri liquidi sporchi può provocare malattie molto gravi.Il cambiare la zona di acquisto può essere altrettanto pericoloso, in quanto può cambiare il “taglio” e può esserci il rischio di overdose.

ECSTASY, MDMA

L’assunzione da una sensazione di empatia, contatto, rilassamento muscolare, assenza di paura; sensazione di poter godere nel toccare e sfiorare gli oggetti che sembrano aver perso ogni loro spigolosità.

Il movimento appare fluido, libero da impacci e ci si sente scorrere dentro scorrere un'energia pacifica.

Ballare, abbracciarsi, percepire anche a distanza che si è profondamente vicini e ci si riconosce per quello che autenticamente siamo. Gli effetti piacevoli dell'ecstasy possono dunque essere ridotti sostanzialmente a due: sollievo dalla tensione muscolare e sensazione di dissolvimento delle paure e delle inibizioni.

Soprattutto nelle situazioni di gruppo aumenta la sensazione di feeling con gli altri e la facilità del contatto corporeo. In realtà questa esperienza piacevole é piuttosto rara e riservata a situazioni molto particolari e protette poiché sono troppe le incognite che rendono rischioso l'uso di questa sostanza. Chi si sente insicuro, malinconico o addirittura "depresso" dovrebbe evitare più di chiunque altro l’assunzione di queste sostanze per evitare che l'insicurezza si trasformi in paranoia e la malinconia peggiori nel sentirsi senza emozioni, lontani ed infelici.  Molti aumentano la quantità delle pasticche per aumentare gli effetti, ma in questo modo è molto facile invece procurarsi uno sballo pericolosamente "speed": lo "sballo nervoso che fa venire l'ansia" con "attacchi di panico" cioè la sensazione di "stare per morire". Alcuni consumatori raccontano di avere avuto forti depressioni dopo l'uso, con episodi di spinte aggressive verso gli altri o contro sé stessi, fino ad arrivare, in qualche circostanza, addirittura al suicidio.  In ogni caso é quasi impossibile sapere esattamente "cosa c'è" nelle pillole; tra le sostanze usate come adulteranti nelle compresse di ecstasy (o MDMA) acquistate per strada troviamo metanfetamine, caffeina, destrometorfano, efedrina, eroina e cocaina e tante altre sostanze anfetamino-simili con effetti molto diversi e soprattutto imprevedibili.

ANFETAMINE e METAMFETAMINE (Speed, Billy, Ice, Crystal, Cranck)

La struttura chimica della metanfetamina è simile a quella dell'anfetamina, ma ha effetti più pronunciati sul sistema nervoso centrale. Analogamente all'anfetamina, la metanfetamina origina un incremento dell'attività, una riduzione dell'appetito ed un generale senso di benessere. Gli effetti della metanfetamina possono durare dalle 6 alle 8 ore. Dopo lo "slancio" iniziale, solitamente si verifica uno stato di agitazione molto elevato che, in alcuni individui, può portare a comportamenti violenti. Le metanfetamine si presentano in diverse forme e possono essere fumate, sniffate, ingerite o iniettate. La droga altera l'umore in diversi modi, a seconda del modo in cui viene assunta.

Subito dopo aver fumato la droga o averla iniettata per via endovenosa, la persona prova un intenso "flash" che dura solo pochi minuti ed è descritto come molto piacevole. Se la droga viene sniffata oppure è assunta tramite l'ingestione, produce euforia - una sensazione molto forte ma non con lo stesso livello del "flash" che si ha assumendo la droga per via endovenosa. Se viene sniffata la droga produce i suoi effetti in 15-20 minuti.

Entrambe sono sostanze stimolanti ed eccitanti che fanno sentire molto forti e molto decisi, parlare è molto più facile e si ha la sensazione che le parole possano trascinare tutti dove si vuole.

I movimenti sono veloci, non si sentono più né fame né stanchezza.Dopo però ci si sente molto stanchi e depressi, tutto e tutti ti irritano, si ha la sensazione sgradevole di avere addosso una seconda pelle grigia e fredda della quale ci si vorrebbe liberare; allora se ne assume altra , aumentando la dose per sentirsi di nuovo forti e in corsa, ma si comincia a sentirsi ossessionati dalla mancanza di sonno, si diventa sospettosi, ci si aggira per le strade muovendosi a scatti, in maniera allucinata, schizzata e paranoica.Assunzioni ripetute per settimane, portano ad uno stato di confusione mentale, dove depressione e aggressività inducono all'isolamento oppure a compiere azioni che possono avere conseguenze anche gravi.

MARIJUANA

La cannabis è una sostanza che solitamente si fuma, ma può essere anche ingerita sia in abbinamento con dei cibi, sia sotto forma di infuso (the). Gli effetti ricercati sono l'aumento delle percezioni sensoriali, la dilatazione del tempo trascorso che variano a seconda delle modalità di assunzione, raggiungendo l'apice nell'arco di un'ora.

La cannabis provoca una intensificazione della percezione dei rapporti con gli altri: maggiore solidarietà in un gruppo nel quale ci si sente bene, paranoia se si sta con gente che già non piaceva prima. In oltre ha un effetto disintegrante nei rapporti formali e gerarchici che vengono mal sopportati. Sebbene non sia stata dimostrata con certezza l'esistenza di una sindrome demotivazionale, è però vero che si rischia di non valorizzare o non gustare la vita da "regolari" e di cercare di vivere I momenti ricreativi sempre " fumati", in particolar modo se si appartiene ad un gruppo in cui si fuma spesso.

Gli effetti sull'apparato respiratorio sono paragonabili a quelli causati dal tabacco; il sistema immunitario risulta essere depresso e a dosi elevate si possono verificare effetti spiacevoli e indesiderati come manie di persecuzione o piccole paranoie. Si possono avere tachicardia, mal di testa o senso di pesantezza. Queste sostanze, pur rientrando fra le droghe così dette "leggere" hanno comunque bisogno di alcune attenzioni. Dosi elevate aumentano il rischio di effetti negativi come la sindrome detta "collasso": si diventa pallidi, si hanno sudori freddi, capogiri e nausea.

Fenciclidina (PCP – Polvere degli angeli)

E' una sostanza allucinogena prodotta in laboratorio. E' venduta nel mercato illegale in polvere bianca che si scioglie facilmente in acqua o alcol, ma si trova anche in pillole e capsule di vari colori. Puo' essere ingerito, fumato e inalato. Se iniettato in vena e' estremamente pericoloso. Tende ad accumularsi nel sangue e la sua eliminazione dall'organismo e' molto lenta nel tempo.

Provoca alterazioni delle percezioni sensoriali, perdita di coordinazione nei movimenti, abbassa la sensibilita' al dolore, spinge a comportamenti aggressivi e violenti. Nelle intossicazioni piu' gravi causa incapacita' di parlare, paralisi muscolare, attacchi cardiaci, rottura dei vasi sanguigni nel cervello, paranoia, convulsioni fino allo stato di coma. E' una sostanza assolutamente deleteria soprattutto per chi soffre di problemi psichici, avendo pesanti ricadute in particolare sul funzionamento del cervello.

LE BENZODIAZEPINE

Le BDZ hanno un indice terapeutico assai elevato e svolgono una serie di funzioni: ansiolitico-sedativa, miorilassante, ipnotica ed anticonvulsivante; in generale, agiscono come ipnotici a dosi elevate, come ansiolitici in dosi moderate e come sedativi a basse dosi. L’assunzione di dosi elevate determina una marcata sedazione, può compromettere la lucidità mentale, la vigilanza e la coordinazione motoria. Gli effetti collaterali delle BDZ sono dovuti all’azione del farmaco a livello del sistema nervoso centrale e rappresentano una esasperazione dell’effetto clinico ricercato (es. sonnolenza, rallentamento dei riflessi, sedazione). I problemi legati all’uso delle BDZ sono da individuare nella tolleranza (che è quasi sempre relativa agli effetti sedativi e non a quelli ansiolitici), nella dipendenza fisica e psichica (che si possono instaurare -non costantemente- a seguito di trattamenti protratti e a dosaggi elevati) e nelle sindromi di "rebound" (ricomparsa, in forma più accentuata, della sintomatologia ansiosa presente all’inizio del trattamento, riconducibile alla riattivazione dell’ansia preesistente, fino ad allora mantenuta silente -ma non eliminata- dalla BDZ) e di astinenza che possono comparire alla brusca sospensione del trattamento.  L’overdose da BDZ generalmente non provoca la morte se il farmaco è assunto da solo; l’esito può essere, invece, fatale se sono assunte in combinazione con alcool o con altre sostanze che deprimono l’attività del sistema nervoso centrale. La cessazione improvvisa dell’assunzione prolungata di BDZ può provocare ad una serie di sintomi da astinenza (disturbi del sonno, problemi gastrointestinali, sensazione di malessere, perdita di appetito, ansia, disturbi percettivi come alterazione della soglia sensoriale per le luci, i suoni e gli odori; in rari casi si possono verificare psicosi e convulsioni). L’abuso di BDZ è frequente fra i giovani che assumono droghe: